La misurazione in campo vicino viene usata in quanto non risente degli effetti sia degli effetti delle diffrazioni ai bordi del cabinet che delle riflessioni della stanza; a queste basse frequenze il diaframma dell'altoparlante si comporta come un pistone rigido e la risposta in campo vicino è direttamente proporzionale a quella in campo lontano; inoltre detta misurazione non è influenzata dall'ambiente dove viene effettuata. Questa tecnica (D.B.Keele Jr.), però, è valida fino ad una certa frequenza, calcolata dal diametro effettivo del driver in uso: Fmax = 10950/D dove D è in centimetri. Per conoscere D si può guardare sulle specifiche fornite dal costruttore dell'altoparlante, o calcolarlo dalla Sd usando la formula D=2*(Sd/3,14)½ oppure, in ultimo, si può misurare il diametro dell'altoparlante con un righello considerando solo metà della sospensione. Nel caso del Focal, D=15 quindi Fmax = 730 Hz, cioè il range di frequenza attendibile misurato con la risposta in campo vicino si estende fino a 730 Hz. Quanto finora detto vale per il driver montato su pannello infinito (2pi str), mentre se la misura in campo vicino viene eseguita con il driver montato in cassa, ossia su pannello finito, la Fmax diminuisce a causa degli effetti del baffle: studi in merito (C. J. Struck & S. F. Temme) hanno definito che la risposta in campo vicino può essere usata con errori inferiori a 1 dB (rispetto alla misura in camera anecoica) a frequenze la cui lunghezza d’onda è maggiore della dimensione del pannello (di solito la larghezza) moltiplicata per 3, che pressappoco corrisponde a sostituire, nella formula vista, il diametro del driver con la dimensione del pannello: nel  nostro caso, essendo il pannello largo 22 cm, Fmax = 498 Hz.

Il microfono deve essere posizionato vicinissimo al centro dell'altoparlante, ma non in contatto con lo stesso; la massima distanza accettabile tra i due è data dalla moltiplicazione 0,055*D come riportato da D.B.Keele, cosicché il centro del cono del Focal dovrà essere il più possibile vicino al microfono di una distanza mai superiore a 0,8 cm. Data l’elevata vicinanza, bisogna assicurarsi che la pressione dell’altoparlante e il guadagno del pre-mic non siano elevati, pena saturazione che ovviamente invaliderebbe la misura. Per questo motivo, nelle misure in campo vicino, è conveniente pilotare il DUT con tensioni inferiori ai classici 2,83volt. Ecco alcune foto esplicative:

 


Colleghiamo tutto come descritto nella sezione Cavi; settiamo i volumi in modo da leggere 20-25k (dipende dal livello di clipping della scheda audio) in entrambi i canali del VuMeter di Speaker Workshop; scegliamo il campionamento e dimensioni che meglio funzionano come già visto nella sezione SWSetup (tenendo a mente che è inutile esagerare con la frequenza di campionamento visto che misuriamo a bassa frequenza) e selezioniamo un numero di ripetizioni di 5 (in OPZIONI/ PREFERENZE/ MISURAZIONI) o più, dipendendo dal rumore della vostra sala-test e dalle dimensioni del campionamento scelto (io uso 20 ripetizioni). Poi doppio click su e poi su oppure click su MISURA/ RISPOSTA IN FREQUENZA/ CAMPO VICINO; controlliamo i VuMeter per leggere dei valori quasi uguali per i due canali e comunque nella fascia 20-25 k; un nuovo file sarà creato: "Focal A.CampoVicino", apriamolo e diamogli un'occhiata.



Vi ricordate del picco a 180 Hz visto nella misurazione dell'impedenza del diffusore completo? Qui lo ritroviamo, come avvallamento, a riprova dell'attendibilità delle misurazioni fatte; l'altro avvallamento, a circa 38 Hz, indica la frequenza di accordo della cassa (Fb) poiché è a questa frequenza che il diaframma del woofer riceve il massimo carico dall'accordo cassa-porta. Come controprova andate a riguardare il grafico dell'impedenza del woofer montato in cassa e il valore della Fb (cioè dove la fase è uguale a zero tra i due picchi d'impedenza). Si può notare un altro piccolo buco, a poco più di 50 Hz, anch'esso presente nella risposta dell'impedenza, che ci dimostra come già la lettura dell'impedenza ci fornisca utili informazioni per capire cosa ci attende nella risposta in frequenza.

Poiché i sistemi reflex usano una o più porte di accordo, dovremo misurarle e aggiungerle per ottenere la risposta in campo vicino complessiva; per meglio chiarire i vari passi della procedura guardate il seguente schema:

1) Misurare l'altoparlante in campo vicino

2) Misurare la prima porta con gli stessi settaggi di volume usati al punto 1

3) (opzionale) Misurare la seconda porta con gli stessi settaggi di volume usati al punto 1

4) (opzionale) combinare le misurazioni delle due porte per ottenerne una sola

5) fondere il punto 1 con il 4, nel caso ci siano due porte, o il punto 1 con il 2, nel caso si usi solo una porta

Quindi dopo aver fatto la misurazione in campo vicino del driver, e senza modificare i volumi, posizioniamo il microfono al centro della porta e a filo della stessa (non dentro il condotto):

 

 

Poi click su oppure su MISURA/ RISPOSTA IN FREQUENZA/ RISPOSTA CONDOTTO; verrà creato un nuovo file, FOCAL A.CONDOTTO. Nel caso ci sia una seconda porta rinominiamo il nuovo file (FOCAL A.Condotto high) e posizioniamo il microfono sulla seconda porta; ripetiamo la misurazione, sempre senza variare i volumi usati in precedenza, e rinominiamo il nuovo file che verrà creato in "FOCAL A.Condotto low". Se invece esiste solo un condotto, passate direttamente al punto 5:



Al punto 4 dobbiamo sommare le risposte delle due porte: evidenziamo il grafico della primo condotto (FOCAL A.Condotto high) , poi click su CALCOLA/ COMBINA e scegliamo SOMMA; poi immettiamo il nome del file della seconda porta (FOCAL A.Condotto low) e clicchiamo su . Il grafico "FOCAL A.Condotto high" cambierà mostrandoci la somma totale (io ho rinominato il file in "FOCAL A.Condotto total" per non incorrere in errori):


Eccoci arrivati al punto 5 dove dobbiamo fondere le due risposte in campo vicino misurate: quella del driver e quella del condotto: doppio click su poi ALTOPARLANTE/ FONDI RISPOSTA CONDOTTO; apparirà una nuova finestra, dove immettiamo i file delle risposte in campo vicino dell'altoparlante e del condotto; cliccando su sarà possibile selezionare il file dalla struttura ad albero. Nel nostro caso i due file sono quello dell'altoparlante (Focal A.Campo Vicino) e quello della porta(e) (FOCAL A.Condotto total); poi nella casella AREA PISTONE vedremo il valore di Sd come risulta nelle proprietà dell'altoparlante (a scanso di equivoci controllate che siano uguali); nell'ultima casella, AREA PORTA, dobbiamo scrivere l'area della porta usata (R2*3.14 dove R è il raggio della porta); ricordiamoci di raddoppiare l'area nel caso si usino due porte. Click su e un nuovo file apparirà ai nostri occhi, "FOCAL A.Fondi campo Vicino":






Abbiamo ottenuto la risposta in campo vicino dell'altoparlante preso in esame, ma ricordate che detta risposta è valida fino a 498 Hz e non tiene in conto delle diffrazioni ai bordi della cassa come anche del baffle step. Per una maggiore leggibilità non vedete la fase che comunque mi riprometto di analizzare in un'altro momento. Passiamo alle misure in Campo Lontano.